Un viaggio da duri e puri

Da Milano a Tarifa e ritorno in sella a una Suzuki GSXF-750.

Maroòn Five

La pagina ufficiale dei Maroòn Five, la band rock meno talentuosa di tutti i tempi.

Club Atlètico Boca Jouer

La squadra di calcio a 7 inconsciamente patrocinata da Claudio Cecchetto.

Movie Mash Up

Cosa scaturirebbe dalla fusione delle sceneggiature di alcuni tra i film più famosi di tutti i tempi? Probabilmente qualcuna di queste stronzate!

I racconti dell'appartamento

Non i soliti aneddoti di studentelli fuorisede.

17 apr 2009

Ciò che sembra poi non è

Anche oggi, solo una canzoncina.

Mi appoggio ai nuovi Litfiba (Ghigo e Cabo), che mi hanno accompagnato durante tutto questo viaggio: prima il mio spazio da rivendicare nella stanza dell'oro e della seta, poi tantissimi giorni di vento ed ora la speranza di insinuare il dubbio con Mister Hyde. Tre canzoni, tre differenti momenti.

Se volete ascoltarla, la trovate qui.

MISTER HYDE

Io spiazzerò la tua fermezza
e la fretta di capire
l'apparenza è un paravento
dove posso bisbigliare
in realtà, la verità è strana...
Tra la gente mi nascondo,
nella folla mi disperdo
gioco a fare il trasparente
per sorprendere chi voglio
in realtà, la verità è strana...
E allora, e allora,
il tuo fiuto fallirà
i tuoi modelli cadono,
nessun vestito che mi sta...
E allora, e allora,
il tuo fiuto fallirà
se l'apparenza è un paravento,
ciò che nembra poi non è.
Non è, non è, non è...
Puoi chiamarlo Mr. Hyde,
il lato strano, l'altro me...
E l'incognita rimane,
l'equazione che non torna
labirinti di domande,
circondati dal silenzio
in realtà, la verità
è strana...
E nei gesti e le parole,
intravedi la doppiezza
hai ragione c'è di più,
ciò che sembra poi non è
in realtà, la verità
è strana...
E allora, e allora,
il bersaglio non c'è più
la tua visione si altera
da ciò che sembra e poi non è
non è, non è, non è...
Puoi chiamarlo Mr. Hyde,
il lato strano, l'altro me.
Puoi chiamarlo Mr. Hyde
Puoi chiamarlo Mr. Hyde


16 apr 2009

Acciaio giapponese

"Ho fatto ciò che 28 anni fa, davanti a Dio, avevo giurato di non fare più. Ho creato "qualcosa che uccide le persone". E in questo ho avuto successo. L'ho fatto perché, filosoficamente, sono favorevole al tuo scopo. Senza presunzione, questa è la mia spada migliore. Se nel tuo viaggio dovessi incontrare Dio, lo trapasserai."

E' di questo che ho bisogno, acciaio giapponese.

Non devo uccidere nessuno, solo cercare di trapassare un muro. Non Dio, un semplice muro.
I mattoni sono male allineati, e lo so perchè ce li ho messi io. Il cemento che li unisce viene dall'esterno, ma è passato troppo poco tempo perchè sia asciutto; inoltre, tutto lascia pensare che abbia qualche problema nella mescola. Non mi interessa neanche abbatterlo, solo farci un buco. Aprire un pertugio, per permettere a chi è alle spalle del muro di valutare davvero le impressioni di Settembre. Ma è comunque più difficile di quanto si pensi.

Sono totalmente concentrato su un post decisivo, un attento lavoro filologico che farà emergere le storture insite agli ultimi sviluppi di tutto questo. Circostanziato, comprovato, realista. E soprattutto, onesto. Mi ci vuole ancora un po' di tempo, perchè voglio che sia perfetto. E fidatevi, lo sarà.

A questo mi serve l'acciaio giapponese: se è vero che una penna può risultare più efficace di una spada, che succede se per scrivere si usa la spada migliore del mondo?

12 apr 2009

Voglia di ferie, per non pensar cose più serie

Sento che ho bisogno di una vacanza...

LA DONNA IDEALE

Il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d'oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l'alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po' grassa,
un po' sbronza,
un po' sciocca e un po' matta
che non racconta barzellette sconce
e ha tre verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa i pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o dov'è nata
o perché l'ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro
a prendere l'orecchino che ha dimenticato sul comò.

Charles Bukowski



8 apr 2009

Now and Then

Da sempre sono un fan incallito delle televendite, di cui vado appositamente alla ricerca facendo zapping sulle tv regionali. Fosse per me lo Chef Tony meriterebbe una stella sulla Hollywood Walk of Fame, anche solo per la sua abilità nell'affettare ananas al volo. Leggendaria anche la signora che si rivolge alle potenziali clienti con un "Ciao amica", presentando l'ultimo modello di macchina da cucire: la Superautomatica Aurora D'Agostino. Quanti pomeriggi trascorsi a osservarla estasiato, mentre cuciva lattine di alluminio su 4 paia di jeans messi uno sull'altro... "Ciao amica": una battuta che per me batte persino il "Francamente me ne infischio" di Casablanca.

Dato il mio debole per le televendite dunque, è ovvio che io sia fan anche di tutte quelle che propongono l'effetto "prima e dopo". Le immagini mostrano sempre una sequela di ciccioni che, assumendo pillole, beveroni o quant'altro si ritrovano senza alcuno sforzo magri o palestrati, a seconda del prodotto che di volta in volta viene reclamizzato.

Bene, stasera è proprio qualcosa del genere che voglio mostrarvi.

Guardate qua, questo è Mike Tyson dopo e prima:


Questo invece è Arnold Schwarzenegger, prima e dopo:


E infine questo, last but not least, sono io:


Non per vantarmi (anzi, in realtà proprio per questo...), ma da inizio Febbraio sono a -9 kili: da 85 a 76. Ho fatto una dieta dissociata, nel senso pregnante del termine: mi sono dissociato.

Dunque, guardando le immagini di cui sopra, si può tranquillamente affermare che io nell'ultimo periodo abbia fatto meglio di Tyson e Schwarzenegger messi insieme... (Per la serie: tenere il sillogismo fuori dalla portata dei deficienti).

Ora vado a letto, ma prima una comunicazione di servizio: stasera ho iniziato a sporcarmi le mani scrivendo il post che chiuderà il ciclo della resa (a meno naturalmente di altri colpi di scena in tutta questa vicenda... Ed io che pensavo che, dopo aver scoperto che Darth Fener era il padre di Luke Skywalker, nient'altro mi avrebbe stupito nella vita...). Spero di finirlo presto, perchè ho davvero bisogno di leggerlo, ma soprattutto di rileggerlo quando sarà il momento. Presto tutto si compirà, e ci sarà da impazzire sul serio. Quel post farà per la mia nave da albero maestro, cui mi legherò per evitare di dare di matto quando le sirene canteranno. Sperando di giungere presto in acque più tranquille.

La despedida

Oggi solo una canzoncina. Se volete ascoltarla, la trovate qui.

Ya estoy curado, anestesiado
ya me he olvidado de ti
Hoy me despido
de tú ausencia
ya estoy en paz...

Ya no te espero
ya no te llamo
ya no me engano
Hoy te he borrado
de mi paciencia
Hoy fui capaz...

Desde aquel día
en que te fuiste
yo no sabía
que hacer de ti
Ya están domados
mis sentimientos
mejor así...

Hoy me he burlado
de la tristeza
Hoy me he librado
de tu recuerdo
Ya no te extrano
ya me he arrancado
ya estoy en paz...
Ya estoy curado, anestesiado
ya me he olvidado
Ya estoy curado, anestesiado
ya me he olvidado


Te espero siempre mi amor
cada hora, cada día
Te espero siempre mi amor
cada minuto que yo viva

Te espero siempre mi amor
Sé que un día llegarás
Te espero siempre mi amor
( cada hora, cada día )
Te espero siempre mi amor
( cada minuto que yo viva )
Te espero siempre mi amor
(no me olvido y te quiero )
Te espero siempre mi amor
( Sé que un día llegarás )

Te espero siempre mi amor
( Sé que un día volverás )


Questa è esattamente la mia situazione. Lo so, l'ultima strofa è preoccupante... Datemi il tempo però, non sono mica Mandrake...